Proprio ci mancava un bell'intervento anche in materia di blog... attenzione alla censura: è dietro l'angolo. Ma se una volta si bruciavano i libri, ora che cosa bruceremo?
in riferimento a: Il Papa e l'informazione sul web "Rischio se perde centralità persona" - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)Una formula per stabilire se il regalo è quello giusto per i vosti nipoti o i vostri figli (se ne avete)
Come prima cose quantificate tutte queste variabili (su una scala da 1 a 5)
Pi = il gioco permette al bambino di giocare da grande?
Po = il gioco permette al bambino con gli altri?
Cr = il gioco permette di stimolare la creatività del bambino?
S = il gioco permette di sviluppare l'interazione sociale?
U = il gioco è pratico nel trasporto?
H = il gioco può essere passato anche ai fratelli più piccoli?
Poi quantificate queste altre variabili
T = quantità di ore settimanali che il bambino dedicherà al gioco
L = numero di mesi durante i quali il gioco rimarrà di interesse del bambino
C= costo del gioco
L'indice di adeguatezza del regalo sarà quindi dato da questa formula:
I = [(T * L)]/[(C)^1/2] + Pi + Po + Cr + S + U + H
Il valore ottimale è intorno a 40.
Provate un poco a vedere se funziona.
Quando Facebook rovina la vita
MILANO – Una foto inopportuna nel proprio album, un commento fuori luogo, un aggiornamento pubblicato nel momento sbagliato ed ecco che a causa della passione per Facebook ci si ritrova nei guai senza nemmeno rendersene conto. Chi possiede un account all'interno del popolare sito di amicizie e lo utilizza quotidianamente per tenere informati gli amici in merito alle proprie attività o al proprio sentire farebbe bene a prestare attenzione a ciò che dice: Facebook è uno strumento divertente, ma usarlo male può costare caro.
L'ULTIMO CASO - Lo sanno bene Tareq e Michaele Salahi, una coppia dello stato della Virginia assurta alle cronache internazionali per essersi intrufolata alla cena di Stato in onore del primo ministro indiano Manmohan Singh tenutasi alla Casa Bianca. A smascherare i due intrusi sono state proprio le foto dell'evento pubblicate da Michaele sulla propria pagina del «libro delle facce». Nelle immagini si vedono i due mentre posano sorridenti e disinvolti accanto alle varie personalità presenti alla cena, compreso il vicepresidente Joe Biden. Dalla Casa Bianca la conferma che i due non erano nella lista degli invitati; dai Servizi Segreti l'ammissione che qualcosa non ha funzionato nelle procedure di sicurezza; e dagli «amici» di Facebook della coppia una vera e propria valanga di insulti per il modo in cui i due hanno cercato i loro 15 minuti di gloria. Perché quel che è certo è che il loro gesto ha dimostrato a tutto il mondo che mettere in pericolo la sicurezza della Casa Bianca non è poi così difficile. Infatti il Presidente Obama ha ordinato un'indagine per capire come ciò sia stato possibile.
I PRECEDENTI – Quello di Tareq e Michaele è solo l'ultimo caso famoso di «uso improprio» del sito di social networking creato da Zuckerberg. Celebre il caso della 16enne inglese Kimberley Swann, licenziata per aver definito noioso il proprio lavoro in un messaggio pubblicato sul muro di Facebook, come pure quello della giovane canadese Natalie Blanchard, che a causa delle foto sorridenti pubblicate nella pagina del suo profilo si è vista revocare l'assegno di malattia che da quasi due anni riceveva dalla sua assicurazione per via di una grave depressione. È rimasta senza lavoro anche Ashley Payne, insegnante 24enne di Atlanta, colpevole di aver pubblicato delle foto in cui è ritratta mentre sorseggia un cocktail alcolico. Ha avuto la sua bella dose di umiliazione Kevin Colvin, impiegato presso la Anglo Irish Bank che, dopo aver preso una giornata di permesso dal lavoro con la scusa di problemi familiari, ha visto bene di pubblicare le foto della festa di Halloween cui ha partecipato proprio in quel giorno. Il suo capo le ha viste e le ha inoltrate a tutti i superiori. Memorabile la gaffe della mogliettina di Sir John Sawers, Lady Shelley Sawers, che proprio mentre il marito stava per essere nominato capo dei Servizi Segreti britannici ha pubblicato le foto della loro bella casa e dei loro amici, con tanto di dettagli sulle proprie abitudini, mettendo così a rischio la sicurezza del marito. Infine, per restare in casa nostra, vi è il caso del gruppo «Uccidiamo Berlusconi…», che si è guadagnato un fascicolo presso la Procura di Roma in quanto riconoscibile come «istigazione all'odio».
Alessandra Carboni
03 dicembre 2009Giornata Mondiale per la lotta all'Aids
LONDRA - Il 1 dicembre è la Giornate Mondiale per la lotta all'Aids. Le iniziative per celebrarla e per risvegliare l'attenzione sul tema non si contano. A scendere in campo, almeno per questa giornata sono più o meno tutti: medici, ricercatori, associazioni di malati, politici , personaggi dello spettacolo.
La nuova campagna del ministero del Welfare contro l'Aids
NUOVA CAMPAGNA DEL MINISTERO - Cominciamo dal Ministero del Welfare, che col 1 dicembre farà partire la nuova campagna: «Aids: la sua forza finisce dove comincia la tua. Fai il test!». La campagna si propone di contrastare l'abbassamento dell'attenzione della popolazione italiana nei confronti del problema AIDS ed in particolare di incentivare i giovani adulti (30-40 enni), di qualunque orientamento sessuale, italiani e stranieri, ad effettuare il test HIV. Target dell'iniziativa di sensibilizzazione, la fascia di popolazione «inconsapevole» cioè coloro che non essendosi sottoposti al test ignorano la propria sieropositività, infettano gli altri attraverso i rapporti sessuali e ricevono una diagnosi tardiva della malattia. La campagna prevede la diffusione sui principali circuiti televisivi e radiofonici di uno spot interpretato dal noto attore cinematografico Valerio Mastrandrea e diretto dal regista Ferzan Ozpetek e pubblicità sui principali organi quotidiani e periodici della carta stampata. La sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da HIV, che riporta i dati relativi alle persone che risultano positive al test HIV per la prima volta, è stata attivata fino ad oggi in 11 regioni/province italiane. I dati riportati dal sistema di sorveglianza indicano che nel 2008 sono stati diagnosticati 6,7 nuovi casi di HIV positività ogni 100 mila residenti, posizionando l'Italia fra i Paesi dell'Europa occidentale con un'incidenza di HIV medio-alta. L'incidenza HIV è maggiore al centro-nord rispetto al sud-isole.
NASTRO ROSSO IN PARLAMENTO E ALLA CASA BIANCA - Sempre sul fronte istituzionale, quest'anno in Italia, per la prima volta dalla sua istituzione nel 1987, la Giornata mondiale Aids sarà celebrata in Parlamento, per iniziativa del Network Persone Sieropositive (Nps). La manifestazione celebrativa, che ha avuto il patrocino della Camera dei Deputati, si svolgerà infatti presso la Sala Aldo Moro di Montecitorio (ingresso in via della Missione 4, Roma). In occasione della Giornata sarà distribuito a tutti i parlamentari italiani il fiocco rosso simbolo mondiale della lotta all'Aids.
Un grande nastro rosso è esposto anche sulla facciata della Casa Bianca. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha rinnovato l'impegno per la lotta all'Aids firmando il 30 ottobre scorso il Ryan White HIV/AIDS Treatment Extension Act, una misura che finanzia il più significativo programma federale americano di assistenza ai malati di aids. Nello stesso tempo Obama ha posto fine al ventennale divieto d'ingresso negli Stati Uniti per le persone malate di aids o sieropositive. Il divieto era in vigore dal 1987.
LACCI DI SCARPE PER L'AFRICA - Sul fronte spettacolo/industria spicca, se non altro per l'impatto mediatico, l'iniziativa. «Lace Up. Save Lives» (Allaccia le scarpe. Salverai delle vite), che intende raccogliere fondi per sostenere i programmi di educazione, prevenzione e assistenza sul territorio sfruttando lo sport per mobilitare i giovani di tutto il mondo nella lotta contro l'AIDS in Africa. Protagonisti Bono, degli U2, e alcuni dei più famosi giocatori di calcio. L'idea si declina nell'invito «Lace Up. Save Lives»: acquistando un paio di lacci (NIKE)RED, il 100% dei profitti derivanti dalla vendita sarà egualmente ripartito fra il Fondo Mondiale per la Lotta contro l'AIDS, la Tubercolosi e la Malaria - che finanzia programmi contro l'AIDS e garantisce medicinali alle persone colpite dall'HIV - e le iniziative legate al gioco del calcio rivolte alle comunità per aumentare l'educazione e la prevenzione all'HIV/AIDS.
IN 200 LIBRERIE DISTRIBUZIONE DI PROFILATTICI - Numerossime le inizative di associazioni e gruppi per la promozione all'uso del preservativo. Fra le altre si caratterizza per originalità la campagna «Virus Free Day» del Cesvi di Bergamo e di Legami , che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e del sostegno delle più note catene librarie italiane (Feltrinelli, Fnac, Librerie Coop, Melbook, Mondadori e Ubik). Martedì 1 dicembre in circa 200 librerie in tutta Italia saranno infatti distribuiti gratuitamente profilattici, insieme a materiale informativo riguardante il tema della prevenzione dell'Aids.Contro lo stress, prendetevi a cuscinate - Corriere del Mezzogiorno - Inviata con Google Toolbar
NAPOLI - Contro lo stress della vita quotidiana non vi basta più la lezione di spinning, tre volte a settimana? Ecco quello che fa per voi: arriva a Napoli, dopo essere passata per le più grandi metropoli della Terra, la pillow fighting. L'appuntamento è per l'8 dicembre, in piazza Dante alle 10.30. Le regole del gioco sono poche e sempre le stesse: arrivare con un cuscino nascosto in una busta, cominciare a combattere con i cuscini al suono del gong, non infierire su chi chiede di non essere colpito e usare, in ogni caso, buon senso.
«L'idea ci è venuta guardando "Notte prima degli esami" - ammette Carmine Genovese, studente 19enne che è uno degli organizzatori – anche nel film si riuniscono per un flash mob (cioè l'incontro improvviso da parte di un gruppo di persone che, organizzando tutto tramite internet o cellulari, compiono un azione in uno spazio pubblico, ndr). Inoltre un cantante jazz, Mimmo de Maio, vorrebbe registrare un video durante l'evento». Nella pellicola, però, i due protagonisti non si colpiscono con i cuscini ma si incontrano sul ponte di Castel Sant 'Angelo a Roma, spogliandosi completamente.
IL FLASH MOB – Il flash mob con più partecipanti resta quello del 4 aprile 2007, a Londra: oltre 4 mila persone si sono riunite davanti alla stazione di Victoria e muniti di cuffiette si sono scatenati per due ore. Ma la lotta con i cuscini napoletana fa già registrare 3.868 partecipanti su facebook, il social network più in voga. I partecipanti riusciranno a superare il record londinese? L'unica certezza, per il momento, è che il flash mob a Napoli ha già ottenuto un discreto successo: il 4 ottobre 2009, un gruppo di giovani si è radunato in Piazza del Plebiscito in onore di Michael Jackson ballando sulle note di "Beat it", celebre canzone della star recentemente scomparsa.
Chiara Quagliariello
30 novembre 2009
Finanziaria, tagli agli enti locali, soppresse anche le circoscrizioni
Non è è che non se lo potesse aspettare. In epoca di crisi, di difficoltà, di perdita di contatto, anche quest'anno in finianziaria torna in extremis il solito tema demagogico del taglio agli enti locali.
Si arriva a prendersela con la figura del difensore civico, che certo non sarà indispensabile, ma con ogni probabilità non rappresenta neppure il maggiore e più grave spreco nella spesa pubblica.
A rischio anche le strutture di decentramento amministrativo.
Non è che, taglia e taglia, si arriverà a considerare uno spreco la stessa struttura della democrazia?
Santa Gelmini e la Sacra Rota
La Gelmini ha preso fiato, ha gonfiato i polmoni e, vincendo la resistenza del suo taier costipante, ha dato voce al sax soprano che si ritrova in gola: "Ricorrerò al Consiglio di Stato".
E sì, perchè il caro ministro tra un taglio e l'altro, riuscita a non affogare nell'onda, ha deciso che gli insegnanti di religione devono intervenire sul giudizio che i ragazzi avranno agli esami di maturità anche se il Tar lazio aveva dichiarato:
Sul piano giuridico un insegnamento di carattere etico-religioso, strettamente attinente alla fede individuale, non può assolutamente essere oggetto di una valutazione sul piano del profitto scolastico.
Ma dico io... Gli insegnanti di religione? Niente contro questa augusta categoria. Ho anche alcuni amici che fanno gli insegnati di religione, perfino una cugina, e non lo dico come si dice: "ho tanti amici gay". Ma santa benedettissima Eva, e cito Eva perchè con gli insegnamenti di religione aveva qualche problema, oltre che con le mele...
E' noto che in Italia gli insegnanti di religione sono tutti solo ed esclusivamente cattolici: ed i cattolici, per santo ministero, dottrina e vangelo, non possono giudicare.
Ve lo vedete Gesù Cristo con il registro in mano che chiede di sapere di quante persone è composta la Trinità e, se uno non risponde, ti mette un quattro? Tutt'al più ti manda all'inferno, ma non ti fa ripetere l'anno.
E poi, come faranno i ragazzi di parlare di sesso con gli insegnanti di religione (che pure svolgono questa funzione, mentre gli altri professori bacchettoni spesso fanno finta di avere davanti un classe di angeli asessuati e non un branco di sciamannati ed ingrifati come mandrilli)? Dicevo, come faranno a parlare di sesso con gli insegnanti di religione se poi devono temere di non essere ammessi agli esami? Rimarranno solo gli insegnanti di educazione fisica, che pure su questi argomenti potrebbero avere la tentazione di sottolineare troppo gli aspetti aerobici del sesso, spingendo i nostri giovani a darsi a maratone e marce longhe, magari per perdere qualche chilo.
E poi, come minchia fanno quelli che non sono cattolici e non fanno l'ora di religione? Si fanno raccomandare dal rabbino? o chiedono una lettera di encomio all'Imam?
In tutto questo casino, la cosa giusta l'ha detta, udite udite, Antonio di Pietro che, dopo aver tartagliato lungamente, chiesto strabuzzando gli occhi "ma che c'azzecca?", ha dichiarato:
Da cattolico, rispettoso della Chiesa e dei suoi comandamenti, non posso che condividere la decisione del Tar del Lazio in quanto in uno Stato laico tutti i cittadini, cattolici e non cattolici, hanno uguali diritti. Non ci può essere una discriminazione nel profitto scolastico su base religiosa
Senza offendere nessuno...






